Disavventura ad un punto fermo

  • Vi avevo detto di essere stata chiamata dall’ufficio patenti dell’ASL.
  • Ebbene, senza conoscerne lo scopo, mi assento dal lavoro e mi reco sul posto.
  • Arrivo all’ufficio, aspetto il mio turno, entro, l’impiegato guarda i miei documenti, poi mi guarda e fà:
  • – Perchè è venuta? –
  • Spiego la telefonata
  • – Attenda –
  • Si informa un po qui, un po là, poi mi dice di accomodarmi al piano superiore, vi ricordate quel corridoio dove compare il cartello ” Veterinario”? ( rif. art. “Ennesima disavventura” cat. MONDO STRUTTURA) proprio li. Chiedo:
  • – Scusi…ma dovrò fare la coda come l’altra volta? –
  • – Non si preoccupi signora! sarà la prima. Vada. –
  • Ringrazio e vado. C’è gia una ventina di persone sedute sulla lunga panca e sulle sedie. Chi accavalla alternativamente una gamba, cambiando spesso posizione, chi si alza e fa due passi, chi guarda sovente l’orologio, chi sbuffa. Mi siedo.
  • Dall’ufficio dove la volta scorsa ho fatto la visita con la Commissione Medica, esce un impiegato che chiama un nome. Un’anziana signora si alza ed entra.
  • La cosa si ripete per 3 o 4 volte, poi mi chiamano.
  • All’interno una Commissione Medica diversa da quella precedente. Mi presentano un componente e mi dicono che è l’ingegnere.
  • Praticamente è l’unica persona che si rivolge a me da quel momento, mentre gli altri si fanno più o meno i cavoli loro.
  • Mi spiega che io, portando la protesi, non posso guidare un’auto normale. Devo avere un’auto con cambio automatico o fare le modifiche sulla mia. Se non presento un’auto del genere non posso fare la prova di guida. Chiedo
  • – Scusi, ma il mese scorso mi hanno fatto procedere secondo l’iter per ottenere il foglio rosa! perchè se tanto non potevo averlo? –
  • Lui guarda gli altri appartenenti alla Commissione, ma nessuno lo considera, ogniuno finge di essere impegnato in qualcosa di diverso. L’ingegnere non sa cosa rispondere e procede.
  • – Mi spiace signora, ma bisogna provvedere a questo problema, non sono io che lo chiedo, è la legge. –
  • Non insisto, tanto sarebbe inutile. Aggiunge che mi deve dare dei codici che il meccanico dovrà rispettare.
  • – Che meccanico? – chiedo attonita.
  • – Il meccanico che dovrà farle le dovute modifiche sull’auto. –
  • Allora mi spiega che ci sono alcuni meccanici che hanno la specializzazione in questo campo e dovrò cercarmene uno che faccia al caso mio. Quando saranno state eseguite le modifiche, l’auto dovrà passare al collaudo, dopo di che, forse potrò fare la prova pratica per il rinnovo della patente. Poi si rivolge all’impiegato e chiede
  • – C’è un computer qui? –
  • – Al piano di sopra – risponde il tipo, continuando a riordinare le fotocopie uscenti, imperterrite, da quella macchina infernale che fà un casino indescrivibile, come bestia partoriente una cucciolata senza fine.
  • L’ingegnere si alza ed esce, lasciandomi non vista da tutti, come scopa in uno sgabuzzino. Attendo. Torna, e credendo di fare cosa giusta, mi dice
  • – Ecco vede signora? ho stampato i codici che chiede la legge, sono qui, vede? non sono io che li pretendo. –
  • Li copia su un modulo prestampato e mi consegna il foglio.
  • Esco da quel posto sorridendo. Credo sia questa la mia forza. Penso a chi, per essere al mio posto, pagherebbe qualche anno di vita, anche con gli intoppi burocratici.
  •                 Non lontano da casa mia, ho trovato un meccanico convenzionato, ma si sa, oggi non si è più abituati ad arrangiarsi, se una cosa non va più per qualche motivo, si butta e se ne compra una nuova, questa è la mentalità. Percui il professionista mi dice che è impensabile fare le modifiche sulla mia auto che è gia vecchia, non merita spenderci dei soldi per fare questo tipo di lavoro che mi verrebbe a costare circa 3.000 euro, e poi lui non ha mai fatto modifiche su di un’auto che non avesse il cambio automatico. Il consiglio è di comprare un’auto di quel tipo, poi occorrerà spostare, se ho ben capito, i pedali del freno e dell’accelleratore a sinistra, avendo io la protesi a destra, ed è ovvio che, non essendoci la frizione, la cosa si renderà più facile.
  • Io però ho preso altre informazioni, e so che è possibile modificare anche una macchina normale come la mia, purtroppo l’unica officina meccanica che ho trovato fin’ora e che risponderebbe ai miei bisogni, si trova a Firenze. Dovrò cercare ancora, chissà che non ne trovi una più vicino. Ci ho pensato molto, ma, consultandomi anche con il mio meccanico di fiducia, sono arrivata alla conclusione che, la mia vecchia Punto sia ancora valida, a sentir lui, che mi conosce, e sa che non faccio spesso lunghi viaggi, può scorrazzarmi ancora per 10 buoni anni, il motore è un portento e, importante, è il fatto che ogni volta che si rende necessario  cambiare un pezzo, si trova subito e non costa caro. Ho sentito di auto nuove che danno problemi da far rizzare i capelli. Ora mi domando, ma perchè devo rottamare un’auto ancora in buono stato per comprarne una, rigorosamente di seconda mano, che magari mi farà impazzire ogni 6 mesi? E mi domando ancora, ma non sarebbe meglio che la legge prevedesse un esame pratico, e nel caso fosse ottimale, senza nessuna difficoltà, lasciassero tranquillamente la patente, magari riesaminandola ogni anno?
  • E’ con questi interrogativi che vi lascio a pensare, hai visto mai che trovate una soluzione al mio problema e mi aiutate a risolverlo? nel frattempo ovviamente giro in bici, ma l’inverno è alle porte. Presto saprete come finirà la mia odissea. Ciao a tutti.