Disavventura finalmente terminata

  • E’ da un bel po che non vi informo sul proseguimento di questa farsa, scusatemi, ma ho avuto molto da fare ultimamente, non c’è che dire, il 2011 è stato per me un anno intenso, ma oggi vi racconto l’ultima  puntata della vicenda, così se volete ridere un pò con qualcosa che non sia la solita barzelletta scema, avete di che soddisfarvi.
  • Allora……partiamo da dove vi ho lasciati( rif art ” Disavventura ad un punto fermo” cat MONDO STRUTTURA).
  • Era fine ottobre quando vi ho detto che giravo in bici in attesa di prendere una decisione sul da farsi in riferimento alla mia patente di guida. Nelle giornate piu fredde mi servivo dei mezzi pubblici e intanto mi stavo convincendo che si puo vivere anche senza auto, ma io ne avrei fatto a meno solo per un po, il tempo di organizzarmi per andare a Firenze a farmi fare le modifiche, perche, gira gira, non ho trovato officine autorizzate piu vicine disposte a modificare un’auto normale, senza cambio automatico.
  • Sta per arrivare il Natale, i preparativi per le feste, la ricerca dei regali, l’intensa attività lavorativa, mi impegnano, e per un po decido di non pensarci, “rimandiamo a dopo le feste” mi dico, dopotutto forse Rossella di “Via col vento”  non aveva tutti i torti. Domani è un altro giorno.
  • E’ una domenica di metà novembre, sono libera di dedicare il mio tempo a cio che piu mi piace, mi vesto da artista indaffarata con la mia tuta sporca di colori che pare la tavolozza di un pittore surrealista, un basco con visiera che mi scende quasi sul naso perche troppo grande, mi armo di pennelli e bidoni e scendo a dipingere le pareti del garage che io uso come laboratorio da lavoro.
  • Sto sfoderando il mio estro da circa un’ ora quando arriva mia cognata che mi dice di mollare tutto, mi deve portare in un posto per farmi vedere una cosa molto importante.
  • – Non scherzare, non vedi cosa sto facendo e come sono conciata?-
  •  dico continuando il mio lavoro ben decisa a non accettare lo strano invito.
  • Non vi sto a dire l’insistenza, mi prende il pennello di mano, cerca le chiavi per chiudere il garage,
  • – Su, su, dobbiamo andare ti dico, è importante, non si puo rimandare, dobbiamo andare adesso!-
  • Insomma non c’è stato nulla da fare, mi spinge sulla sua macchina e partiamo malgrado i miei borbottamenti che non lasciano nulla sottinteso.
  • Nel mio paese c’è una vecchia caserma in disuso con un grosso piazzale cintato, vedo che imbocca la strada per dirigersi proprio li, e faccio domande che non ottengono risposte chiarificatrici. Arriviamo, entra oltre il muro di cinta.
  • Sul vasto piazzale solitario e silenzioso, mio fratello, con le braccia conserte,al nostro arrivo sorride, con quel suo sorriso di bambino contento, con quel suo sorriso buono che mi ha sempre fatto tenerezza. La mia meraviglia si fa piu grande e le mie domande piu intense. Scendiamo dalla macchina. Il mio fratellone, divertito dalla mia espressione di sconcerto, mi invita a chiudere gli occhi e mi fa promettere di non guardare, insieme mi accompagnano pochi passi piu avanti, appena girato l’angolo ci fermiamo.
  • -Apri gli occhi- mi dicono, e rischio l’infarto.

Vedo lei, Guendalina, Guenda per gli amici.

  • Una bellissima C3 PLURIEL, nera, usata, ma seminuova. 
  • Cambio automatico, impianto GPL, optional cabrio, autoradio, lettore CD e non vi sto a dire che altro.
  • -Buon Natale- mi dicono, ed io, instupidita e senza piu parole, li abbraccio, non smetto di ringraziarli, non so cosa fare, cosa dire, sono meravigliata di aver meritato tanto.
  • Non ho mai guidato un’auto automatica, mio fratello mi spiega come devo fare, saliamo, è bellissima, pulita e profumata come una bomboniera. Faccio il giro del piazzale e scopro che non è poi così difficile, dapprima il piede sinistro cerca la frizione che non trova e la mano corre sul cambio che non serve, ma poi, lentamente, riesco a  coordinare i movimenti.
  • Adesso ho un’auto con cambio automatico, si può fare la modifica (rif art come sopra ) con applicazione di un semplice meccanismo a pedale che sposta l’accellerazione a sinistra, questo perchè io ho la protesi a destra, se l’avessi avuta a sinistra bastava che l’auto fosse automatica senza altre modifiche.
  • -Bene- mi dice il meccanico, certo Gianni, molto disponibile, -ordino il pezzo e la chiamo appena arriva, intanto procedo con la motorizzazione perche c’è una serie di documenti da presentare, poi le dirò quali mi deve portare-
  • Lo osservo, mi ricorda uno stoico cavaliere protetto da una pesante armatura, armato di lancia e scudo, dallo sguardo rassegnato. Il suo accenno all’iter, in verità, sembra piu un ” Bene, comincia la battaglia, salutiamo le famiglie e preghiamo”.
  • Me ne torno a casa serena pensando che forse tra non molto avrò di nuovo la mia patente.
  • Dopo qualche giorno porto a Gianni quel po po di documentazione che gli devo fornire, tra cui c’è il famoso modulo prestampato, con i codici che mi aveva compilato l’ingegnere il giorno della visita con la Commissione Medica.  ( rif sempre allo stesso art di cui sopra ). 
  • Quando mi richiama è per dirmi che il pezzo è arrivato, si puo procedere. Trascorre un’altra settimana e il lavoro è finito, siamo ormai a metà dicembre. Non posso ritirare la macchina perche ora la modifica deve essere collaudata, Gianni mi informa che si è messo in lista, ma la coda è lunga, non pensa di poter passare prima di una decina di giorni. Mi armo di pazienza e aspetto. Arriva il fatidico giorno, il meccanico va al collaudo fornendo tutta la documentazione ma……… sorpresa! c’è un problema.
  • Reca i codici di una modifica inerente ad una macchina normale, quella che ho fatto io invece è la modifica per un’auto automatica, i codici devono essere cambiati.
  • Va bè, direte voi, è un problemino, ma risolvibile, lo penso anch’io ma mi sbaglio.
  • Non è che li puo cambiare chiunque! solo chi ha compilato il modulo lo puo modificare, eh! eh! se no era troppo facile!
  • Ok, l’ingegnere che ha scritto i codici non è di turno, niente collaudo, bisogna tornare con i codici cambiati. Gianni si rivolge all’ufficio per sapere quando sarà presente, purtroppo però è un’impresa anche questa, nessuno lo sa e non ne conosco le motivazioni. Il temerario se ne torna nella sua officina e mi telefona informandomi sui fatti, rimaniamo daccordo che chiamerà ad oltranza l’ufficio fino a quando avrà la sfacciata fortuna di beccare l’ingegnere.
  • Il professionista si è inabissato o è partito per terre sconosciute, arriva Natale, per tutte le feste manco a parlarne, dopo l’epifania si ricomincia con le telefonate, finalmente pare che sarà presente giovedi prossimo, e siamo a metà gennaio. Gianni parte con il prezioso modulo, ma arrivato là, scopre che il tipo ha avuto un imprevisto, non c’è. Ritorna mesto alla sua officina e mi informa. Che facciamo? ridiamo? ci incazziamo? ma……..ci penseremo, per ora rimaniamo inerti.
  • Un’impiegata dell’ufficio si è sbilanciata ad affermare che dovrebbe essere presente il lunedi successivo. Questa volta vado io perche Gianni mi fa gia un po pena.
  • Lunedi 16 gennaio, chiudo lo studio e parto incazzata come una biglia, preoccupata di ciò che potrà succedere agli interni dello stabile della motorizzazione, nel caso dovessero dirmi che non c’è.
  • Ho la fortuna di imbattermi, finalmente, in un’impiegata disponibile e gentile, certa Sig. Semeria, che con i suoi modi  ha il potere di rasserenarmi. Mi comunica che l’ingegnere in effetti è presente, ma, sono le 09.00, ed è gia uscito a fare gli esami di guida. In effetti al mio arrivo, sul piazzale c’era una quantità di persone con dei fogli svolazzanti tra le mani, se devono passare tutti stamattina, penso, poveracci! e te credo! questo o si è sparato tutte le ferie comprese quelle di tutta la famiglia, o ci deve essere qualche problema cui non ci è dato conoscere. Sti poveretti se va bene aspettano da prima di Natale, speriamo non abbiano aspettato sul piazzale.
  • La gentile Sig. Semeria, che si ricorda di me perche era presente il giorno della visita in Commissione, e si meraviglia che io sia ancora a questo punto senza aver risolto nulla,lo chiama al cell, parla qualche secondo e poi mi dice di lasciarle il modulo perche lui non rientrerà prima delle 13.00/14.00, penserà lei a fare tutto, gli farà cambiare i codici e poi mi manderà il modulo a mezzo fax così che il meccanico possa prenotare il collaudo, ritirerà l’originale egli stesso in quella data.
  • Giovedi 19 gennaio, sto lavorando, mi chiama la Semeria, mi passa l’ingegnere che mi fa:
  • -Signora lei ha una macchina con cambio automatico?-
  • -Si-
  • -E deve fare la modifica per la protesi destra?-
  • -Si-
  • -Quindi porta l’accelleratore a sinistra?-
  • -Così pare io debba fare!-
  • -Bene, allora io sto correggendo i codici così fa il collaudo e poi è tutto a posto ok? l’impiegata le darà poi l’appuntamento per la prova pratica arrivederci.-
  • Due ore dopo mi arriva il fax, lo porto a Gianni, che rifà la prenotazione.
  • Che culo, si puo fare il collaudo sulla base dei codici ora esatti.Dopo un’altra settimana ho la  macchina modificata e collaudata, 810.00 euro di spesa.
  • Gianni il temerario mi porta l’auto sotto casa, io non posso guidare, sono tutt’ora senza patente.
  • La gentile sig. Semeria mi chiama e mi dice che posso appuntamentare la prova pratica.
  • – Scusi- chiedo. -Ma io devo dare dimostrazione di saper guidare l’auto modificata giusto?-
  • – Si certo, in quell’occasione l’ingegnere valuterà se lei è in grado di guidare oppure no-
  • In quel momento sto pensando ” E se non gli vado bene  ho fatto tutta sta tiritera per cosa? e mio fratello avrebbe comprato una macchina inutile?”
  • Ma invece dico – Scusi ancora, ma se non posso guidare, come mi alleno ad accellerare e frenare con il piede sinistro?-
  • La poverina, non potendo dare una risposta sensata perche la legge probabilmente non contempla questo interrogativo, aggira la domanda ed io, ancora una volta, come spesso nella mia vita, constato la soddisfazione di aver imparato molto presto l’arte dell’arrangiarsi e saperla sfruttare all’occorrenza.
  • Mi prospetta il 23 febbraio ed io accetto perche tanto se non avrò imparato per allora non imparerò mai, ma……..eh si! so che non ve lo sareste mai aspettato, ma c’è un ma! però tranquilli eh! è una quisquiglia!
  • Il 23 devo consegnare un modulo prestampato, interamente compilato e firmato.
  • Per fortuna non devo andare a prenderlo! e questa è gia una notiziona! me lo manda a mezzo fax.
  • Allora…il modulo dice:
  • 1) scrivere i dati del candidato
  • 2) il candidato deve avere un accompagnatore con età non superiore a 60 e in possesso di patente B da almeno 10 anni.
  • 3) scrivere i dati dell’accompagnatore
  • 4) Tutti i dati dell’auto compresi quelli inerenti all’assicurazione
  • 5) Qualora l’auto fosse intestata ad un’altra persona, tutti i dati dell’intestatario, che dovrà altresì rilasciare consenso scritto all’uso dell’auto per effettuare esame di guida, allegando fotocopia del proprio documento d’identità e dichiarare, sotto la propria responsabilità, di essere consapevole delle pene che la legge commina a coloro che commettono falsità in scritture private.
  • Ovviamente tutto cio, dopo che io avevo gia fornito, fotocopia del libretto della macchina, del foglio di circolazione, del mio certificato di residenza, della mia vecchia patente, e anche quelle inerenti i certificati medici che attestano la mia invalidità, che però sembra non interessare un ciufolo a nessuno.
  • Sper0 nel frattempo di non prendere l’influenza se no sono rovinata,e il 23 febbraio mi reco al fatidico appuntamento accompagnata da mio fratello, che per fortuna non ha ancora 60 anni ed è in possesso di patente B da piu di 10, anche perchè è l’unico in famiglia a saper guidare una macchina con cambio automatico, se no avrei dovuto pagare una persona in grado di farlo.
  • Arriviamo alle 8.30, mi presento allo sportello per avvisare che ci sono, ma ci sono anche circa 50 altre persone fuori sul piazzale, la cosa mi puzza. L’impiegata mi informa che devo attendere, sarò chiamata. Faccio presente che devo consegnare il modulo compilato in ogni sua parte ma dice che devo darlo all’ingegnere quando salirà sulla mia macchina per assistere alla guida.
  • Io e mio fratello ripercorriamo quasi tutta la nostra vita ricordando momenti belli e momenti brutti, i nostri genitori, i nonni, gli zii e i vicini di casa, ci diciamo qualcosa di noi e ci prendiamo anche un po per i fondelli. Tutto cio trasforma l’attesa in un raro momento da ricordare, di quelli che non capitano quasi mai. Meno male perche quando il tipo si decide sono ormai le 11.00 passate. Saliamo in auto, lui ha una cartellina che contiene tutta la mia documentazione, gli allungo il modulo e lui fa – cos’è? –
  • – Mi hanno detto che devo consegnarlo a lei, è il documento che dovevo presentare per accedere all’esame!-
  • Lui lo prende, lo visiona e fa -Ah si!- e con una scrollatina di spalle lo infila nella cartellina.
  • Partiamo, mi fa fare un percorso di 10 minuti, poi mi saluta consegnandomi la patente.
  • Non ci crederete amici ma la tragicomica infinita, in effetti, è FINITA!
  • Non posso spiegarvi come mi sento, ma, per citare un altro grande film…che ve lo dico a fare!
  • Ora vi lascio con l’ennesimo quesito al quale magari meglio di me saprete dare una risposta:
  •  Ma secondo voi, perchè una persona di 61 anni in possesso di patente riconosciuta dalla motorizzazione, non è accettata, dalla motorizzazione stessa, come accompagnatore di un esaminando? e ancora….a 61 anni non siamo piu in grado di ottemperare a queste mansioni ma siamo ancora in grado di lavorare fino all’età della pensione che pare spostarsi sempre piu avanti?
  • Cari ospiti vi ringrazio di essere passati di qua, se ultimamente vi è capitato di incappare in qualche ostacolo burocratico, e non ho dubbi, spero vi sentiate un po meno soli. Saluto tutti caramente.
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La disavventura prosegue

  • Cari ospiti, come promesso, vi racconto il proseguire del mio iter per riottenere la patente.
  • Dopo la mia estenuante mattinata negli Uffici Patenti della ASL ( rif art ” Ennesima disavventura ” cat MONDO STRUTTURA ), mi reco immediatamente all’agenzia pratiche auto e faccio presente ciò che mi è stato riferito, mostrando il nuovo certificato rilasciatomi dalla Commissione Medica, certo foglio A4 azzurro recante la scritta ” Si richiede prova di guida”.
  • Dico – Allora cosa faccio adesso? mi prendete voi un appuntamento con la Motorizzazione per affrontare questa prova? –
  • Dice – Eh! signora, mi chiami domani che mi informo e poi le so dire –
  • – In che senso? cioè si informa sul giorno in cui posso andare? –
  • – No, mi informo per sapere cosa dobbiamo fare! non è così semplice! domani chiamo la Motorizzazione, spiego il caso, e poi le dico –
  • Ora, dovete sapere che quell’agenzia esiste da quando io ero ragazza. Una volta il titolare era il padre del signore a cui mi sono rivolta, oggi il titolare è egli stesso, che ha iniziato questo lavoro dopo le scuole, praticamente lo fa da 20 anni. La risposta mi meraviglia, ma l’accetto ed esco rimanendo daccordo per la telefonata dell’indomani.
  • Giorno dopo. Dico – Allora? –
  • – Si… emh…deve andare alla Motorizzazione a fare il foglio rosa –
  • – Il foglio rosa? ma scusi il foglio rosa non si fa ai principianti? non è per niente, ma io guido da 35 anni! se devo lo farò, basta che siate sicuri!
  • – Ma…..in effetti l’impiegata che mi ha parlato al telefono non sembrava molto convinta! –
  • – E…..ma allora scusi….siamo punto e a capo! –
  • – Guardi…mi lasci ancora un giorno o due che mi informo meglio! –
  • – Si va bè, ma  lei non potrebbe andarci di persona? andrei io ma mi scoccia perdere una mattinata di lavoro! –
  • – No, no, tranquilla, vado io! vedrà che ne veniamo a capo. –
  • – Si ma mi raccomando! spieghi che la Commissione mi ordina la prova pratica per la mia nuova situazione di amputata! in parole povere vogliono rendersi conto se riesco a guidare senza problemi! questo è l’unico scopo della richiesta e questo mi è stato specificato! –
  • Me ne vado sull’orlo di una crisi di nervi. Richiamo dopo due giorni.
  • – Allora? –
  • – Tutto a posto signora! lei non deve più fare niente. Abbiamo risolto. Venga a prendere il documento che ci hanno rilasciato, lei è a posto così, non deve fare la prova perchè l’ha gia fatta. –
  • – Come scusi? –
  • – Venga, venga che  le spiego! –
  • Torno, e quello mi spiega che ha parlato con un impiegato della Motorizzazione. E’ stata revisionata la mia pratica, contenente tutti i miei trascorsi, dove ovviamente compare che io la prova di guida l’ho gia fatta. Certo che l’ho fatta! ogni 5 anni, ad ogni rinnovo, perchè ogni volta volevano rendersi conto se il mio piede destro funzionava sempre perfettamente sul freno e sull’acceleratore, vista la disabilità. Come si può pensare di far valere una prova effettuata 5 anni fa? con una situazione invalidante ben diversa poi! faccio notare che non accetto la sbrigativa procedura perchè potrei incorrere in futuro a problemi indicibili. Il tipo mi guarda deluso e appare ancora più sconcertato quando gli comunico che andrò di persona a chiarire le cose. Chiedo il certificato che gli hanno rilasciato PER ME all’apposito ufficio, dove compare a chiare lettere ” PROVA DI GUIDA EFFETTUATA “, e lui si rifiuta di consegnarmelo adducendo che l’impiegato glielo ha fatto in via amichevole, e che non è tenuto a darmelo. Chiedo quanto devo di spettanze e lui, eroicamente risponde che non devo nulla, il tutto è stato offerto.
  • Prima di uscire chiedo ancora – occorre prendere appuntamento? o fanno orario normale di ufficio? –
  • – Normale orario di sportello, 9/12, 15/19 –
  • Ringrazio ed esco pensando” minchia che culo! a sto giro non mi ha chiesto nemmeno un’euro!”
  • Sottraendo una mezza giornata al lavoro, il giorno dopo vado, con la documentazione e armata di coraggio, alla Motorizzazione, ufficio patenti.
  • Allo sportello regna un cartello impolverata “CHIUSO IL MARTEDI E IL GIOVEDI PM”. Una signora gentile che mi sorride, sono gia ripagata di tutto. Con la pazienza di un Certosino spiego da capo a coda la tiritera, la signora si consulta con un’altra impiegata seduta ad una scrivania dietro di lei. Capiscono che la richiesta è stata fatta con una motivazione particolare, quindi torna e mi dice che in effetti devo fare il foglio rosa. Alla mia rimostranza della cosa alquanto strana, mi risponde che l’istruttore che deve visionarmi non sale neppure in auto se non compare quel documento nella mia pratica.
  • Non mi resta che andare in posta, pagare 3 bollettini per una cifra totale intorno alle 64 euro, andare a fare due foto e una fotocopia della documentazione e riportarle il tutto.
  • Dice – Bene. Adesso c’è tutto, non le resta che aspettare che sia pronto il foglio rosa –
  • – Scusi…quanto ci vorrà? –
  • – Più o meno un mese – Ormai non mi meraviglio neanche più.
  • – E quando avrò finalmente il foglio rosa, quanto ci vorrà per poter fare la prova? –
  • – Più o meno un altro mese –
  • Ok. Ho risolto l’arcano. Ringrazio e lascio quel luogo sconvolgente, consolata dal fatto che perlomeno fra due mesi conoscerò il mio futuro circolar.
  • Questa mattina ricevo una telefonata dall’ufficio patenti dell’ASL. Mi dicono che martedi 11 cm, ore 13.30 devo presenziare per accertamenti sul certificato medico ( foglio azzurro ) che mi è stato rilasciato in fase di visita. Ovviamente non si sono sognati di chiedermi se il mio lavoro me lo avesse permesso, o se avessi potuto avere problemi.
  • Per ora la cosa si ferma qui. Martedi sera posterò la prossima puntata. Intanto se vi capita di vedere, per le strade di quel di Imperia, un’Ape che ho gia pensato dipingerò nei colori che più amo,giallo, bianco e arancio, sono io signori. La Mente.
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