La disavventura prosegue

  • Cari ospiti, come promesso, vi racconto il proseguire del mio iter per riottenere la patente.
  • Dopo la mia estenuante mattinata negli Uffici Patenti della ASL ( rif art ” Ennesima disavventura ” cat MONDO STRUTTURA ), mi reco immediatamente all’agenzia pratiche auto e faccio presente ciò che mi è stato riferito, mostrando il nuovo certificato rilasciatomi dalla Commissione Medica, certo foglio A4 azzurro recante la scritta ” Si richiede prova di guida”.
  • Dico – Allora cosa faccio adesso? mi prendete voi un appuntamento con la Motorizzazione per affrontare questa prova? –
  • Dice – Eh! signora, mi chiami domani che mi informo e poi le so dire –
  • – In che senso? cioè si informa sul giorno in cui posso andare? –
  • – No, mi informo per sapere cosa dobbiamo fare! non è così semplice! domani chiamo la Motorizzazione, spiego il caso, e poi le dico –
  • Ora, dovete sapere che quell’agenzia esiste da quando io ero ragazza. Una volta il titolare era il padre del signore a cui mi sono rivolta, oggi il titolare è egli stesso, che ha iniziato questo lavoro dopo le scuole, praticamente lo fa da 20 anni. La risposta mi meraviglia, ma l’accetto ed esco rimanendo daccordo per la telefonata dell’indomani.
  • Giorno dopo. Dico – Allora? –
  • – Si… emh…deve andare alla Motorizzazione a fare il foglio rosa –
  • – Il foglio rosa? ma scusi il foglio rosa non si fa ai principianti? non è per niente, ma io guido da 35 anni! se devo lo farò, basta che siate sicuri!
  • – Ma…..in effetti l’impiegata che mi ha parlato al telefono non sembrava molto convinta! –
  • – E…..ma allora scusi….siamo punto e a capo! –
  • – Guardi…mi lasci ancora un giorno o due che mi informo meglio! –
  • – Si va bè, ma  lei non potrebbe andarci di persona? andrei io ma mi scoccia perdere una mattinata di lavoro! –
  • – No, no, tranquilla, vado io! vedrà che ne veniamo a capo. –
  • – Si ma mi raccomando! spieghi che la Commissione mi ordina la prova pratica per la mia nuova situazione di amputata! in parole povere vogliono rendersi conto se riesco a guidare senza problemi! questo è l’unico scopo della richiesta e questo mi è stato specificato! –
  • Me ne vado sull’orlo di una crisi di nervi. Richiamo dopo due giorni.
  • – Allora? –
  • – Tutto a posto signora! lei non deve più fare niente. Abbiamo risolto. Venga a prendere il documento che ci hanno rilasciato, lei è a posto così, non deve fare la prova perchè l’ha gia fatta. –
  • – Come scusi? –
  • – Venga, venga che  le spiego! –
  • Torno, e quello mi spiega che ha parlato con un impiegato della Motorizzazione. E’ stata revisionata la mia pratica, contenente tutti i miei trascorsi, dove ovviamente compare che io la prova di guida l’ho gia fatta. Certo che l’ho fatta! ogni 5 anni, ad ogni rinnovo, perchè ogni volta volevano rendersi conto se il mio piede destro funzionava sempre perfettamente sul freno e sull’acceleratore, vista la disabilità. Come si può pensare di far valere una prova effettuata 5 anni fa? con una situazione invalidante ben diversa poi! faccio notare che non accetto la sbrigativa procedura perchè potrei incorrere in futuro a problemi indicibili. Il tipo mi guarda deluso e appare ancora più sconcertato quando gli comunico che andrò di persona a chiarire le cose. Chiedo il certificato che gli hanno rilasciato PER ME all’apposito ufficio, dove compare a chiare lettere ” PROVA DI GUIDA EFFETTUATA “, e lui si rifiuta di consegnarmelo adducendo che l’impiegato glielo ha fatto in via amichevole, e che non è tenuto a darmelo. Chiedo quanto devo di spettanze e lui, eroicamente risponde che non devo nulla, il tutto è stato offerto.
  • Prima di uscire chiedo ancora – occorre prendere appuntamento? o fanno orario normale di ufficio? –
  • – Normale orario di sportello, 9/12, 15/19 –
  • Ringrazio ed esco pensando” minchia che culo! a sto giro non mi ha chiesto nemmeno un’euro!”
  • Sottraendo una mezza giornata al lavoro, il giorno dopo vado, con la documentazione e armata di coraggio, alla Motorizzazione, ufficio patenti.
  • Allo sportello regna un cartello impolverata “CHIUSO IL MARTEDI E IL GIOVEDI PM”. Una signora gentile che mi sorride, sono gia ripagata di tutto. Con la pazienza di un Certosino spiego da capo a coda la tiritera, la signora si consulta con un’altra impiegata seduta ad una scrivania dietro di lei. Capiscono che la richiesta è stata fatta con una motivazione particolare, quindi torna e mi dice che in effetti devo fare il foglio rosa. Alla mia rimostranza della cosa alquanto strana, mi risponde che l’istruttore che deve visionarmi non sale neppure in auto se non compare quel documento nella mia pratica.
  • Non mi resta che andare in posta, pagare 3 bollettini per una cifra totale intorno alle 64 euro, andare a fare due foto e una fotocopia della documentazione e riportarle il tutto.
  • Dice – Bene. Adesso c’è tutto, non le resta che aspettare che sia pronto il foglio rosa –
  • – Scusi…quanto ci vorrà? –
  • – Più o meno un mese – Ormai non mi meraviglio neanche più.
  • – E quando avrò finalmente il foglio rosa, quanto ci vorrà per poter fare la prova? –
  • – Più o meno un altro mese –
  • Ok. Ho risolto l’arcano. Ringrazio e lascio quel luogo sconvolgente, consolata dal fatto che perlomeno fra due mesi conoscerò il mio futuro circolar.
  • Questa mattina ricevo una telefonata dall’ufficio patenti dell’ASL. Mi dicono che martedi 11 cm, ore 13.30 devo presenziare per accertamenti sul certificato medico ( foglio azzurro ) che mi è stato rilasciato in fase di visita. Ovviamente non si sono sognati di chiedermi se il mio lavoro me lo avesse permesso, o se avessi potuto avere problemi.
  • Per ora la cosa si ferma qui. Martedi sera posterò la prossima puntata. Intanto se vi capita di vedere, per le strade di quel di Imperia, un’Ape che ho gia pensato dipingerò nei colori che più amo,giallo, bianco e arancio, sono io signori. La Mente.
  •  

 

 

Annunci